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di Fabio Barbera | domenica 24 agosto 2008 10:10

Dalla rivista "LEFT", in edicola da venerdì 22 agosto, un dossier inquietante su Castellammare del Golfo.
Il servizio su LEFT è firmato da una delle penne più pungenti e rinomate del giornalismo italico: Pietro Orsatti racconta sul nuovo numero della nota rivista (in edicola da venerdì questo) di come Castellammare del Golfo sia stato da sempre porto franco degli affari illeciti di Cosa Nostra, fin dai tempi di Lucky Luciano. Poi rifugio dorato di latitanti e sede di intrecci con servizi deviati e massoneria. Un modello di vita criminale unico di cui parla anche il pentito di mafia Antonino Giuffré (fino al 2002 componente della "cupola" di Bernardo Provenzano), affermando che il paese di Castellammare del Golfo rappresenta una delle zone più forti della mafia, punto di incontro per traffici di droga, armi, massoneria e servizi segreti deviati. Così, in una cittadina già precedentemente commissariata e con un nuovo primo cittadino già molto discusso, LEFT ci accompagna dentro una cartolina particolarissima di Castellammare del Golfo, tra storie e tradizioni omertose.
"Folla di turisti in cerca d'ombra in un torrido pomeriggio di agosto. La villa comunale si affaccia su uno dei tratti più spettacolari della costa della Sicilia occidentale, Castellammare del Golfo. Antico porto di Segesta e poi primo emporio arabo in questo tratto di costa. Oggi motore dello sviluppo turistico dell'area. Dalla terrazza della villa la vista è di quelle che mozza il fiato. Il porticciolo pieno di barche da diporto, le scogliere, il mare una tavola. Un paradiso. Non solo per la folla di tedeschi arrossati dal sole di Sicilia. Non solo". Comincia così il ricco dossier di Pietro Orsatti che su LEFT racconta affari e malaffari del territorio castellammarese. LEFT ci ricorda di come per decenni il porto del golfo trapanese rappresentò il centro del traffico mondiale di droga.
"Subito dopo la seconda guerra mondiale - scrive LEFT - Castellammare del Golfo divenne, con un accordo fra i boss palermitani e trapanesi e i cugini negli Stati Uniti, uno dei centri potenti della nuova mafia emergente. Luogo di coincidenza di interessi tra mafiosi siciliani e boss siculo -mericani. In una riunione del 1957 al Grand Hotel et des palmes, uno dei più prestigiosi di Palermo, e a cui partecipò anche Lucky Luciano, venne sancito il patto di investitura di Castellammare come porta verso l'esterno del clan, strappando di fatto il controllo del traffico degli stupefacenti ai clan marsigliesi fino ad allora "leader" incontrastati in questo business. Il summit, storicamente documentato in vari processi e sentenze, avvia quel processo di trasformazione della mafia tradizionale in quella dei corleonesi. E dimostra i legami mai troncati fra clan siciliani e cugini d'oltre Atlantico. Da quel momento Castellammare del Golfo è la base delle attività criminali legate al traffico di eroina".
Il tagliente dossier di Orsatti ci ricorda anche come questo territorio sia uno dei luoghi di dorata latitanza del boss Matteo Messina Denaro. "Perché qui i boss fanno i latitanti in casa propria, nel proprio paese, mantenendo inalterata la propria rete di affari e protezioni. E qui nasce anche il mito di Francesco Mattia Denaro, il ministro degli esteri di Totò Riina e padre dell'attuale super ricercato Matteo. Sconosciuto alla giustizia per quasi vent'anni, nonostante il suo ruolo di raccordo con gli Stati Uniti e "formatore" alle tradizioni di Cosa Nostra dei picciotti nati all'estero. Francesco muore in casa propria nonostante siano stati spiccati per lui diversi mandati di cattura; i parenti fanno trovare il cadavere pulito e composto su un vialetto di campagna. Il figlio Matteo, già latitante come il padre, acquisterà annunci sui giornali locali che puntualmente li pubblicheranno".
Davvero un'eredità pesante per Castellammare che comunque prosegue la sua stagione estiva con la gente ignara di tutto e una miriade di turisti che passeggiano, bevono qualcosa, vanno al mare.. " la stagione turistica quest'anno sta andando benissimo. Zona prestigiosa, nonostante la storia controversa, sembra reggere la crisi del settore. E anche altri tipi di affari, a quanto sembra, stanno ripartendo dopo un'apparente crisi. L'eroina e i centri di raffinazione, secondo dati rilasciati dalla direzione distrettuale Antimafia di Palermo, sono stati subappaltati ai clan calabresi". Nonostante ciò restano forti, anzi, registrano una nuova fase di sviluppo i legami tra i boss d'oltreoceano e quelli dell'isola. Così il ruolo di Castellammare del Golfo nei traffici marittimi della droga è ancora centrale. Si parla però di riorganizzazione di Cosa Nostra! A tracciare un quadro dell'attuale situazione criminale è il sostituto procuratore Sergio Barbiera che analizza il fenomeno e la centralità di C/Mare nella inquietante situazione dove tra l'altro si continua ad ammazzare: sette omicidi - e una lupara bianca - in un anno.
Al centro dei traffici, però, non c'è più l'eroina ma la cocaina, prodotta in Sudamerica. "I boss americani acquistano quintali e quintali di coca, che poi viene spedita in Italia a bordo di navi dirette nei porti siciliani e non solo: segnalazioni e sequestri si sono succeduti anche a Genova, Livorno, Civitavecchia, Salerno, e Gioia Tauro. Le indagini degli ultimi tempi, infatti, indicano che a Palermo Salvatore Lo Piccolo e la famiglia del boss Nino Rotolo gestivano la distribuzione della cocaina tra alcuni grandi fornitori italiani, dividendo poi i proventi del traffico con i cugini americani. L'arresto dei Lo Piccolo ha solo rallentato la riorganizzazione del traffico, che oggi in molti indicano come "fiorente". E si inserisce anche una nuova novità organizzativa non da poco conto: la manovalanza del clan non si ricerca solo fra i picciotti iniziati a Cosa Nostra, ma entrano in gioco anche "stranieri" (immigrati a basso costo) e persone esterne all'organizzazione. Anche per il narcotraffico, a quanto sembra, iniziano a valere le regole della globalizzazione e delle "esternalizzazioni" ". Il tutto viene confermato anche dal pentito di mafia Antonino Giuffré (fino al 2002 componente della "cupola" di Bernardo Provenzano), il quale afferma che: "allo stato attuale Trapani e in particolare il paese di Castellammare del Golfo rappresentano una delle zone più forti della mafia, non solo perché la meno colpita dalle forze dell'ordine, ma soprattutto perché punto di riferimento non solo di traffici normali, come droga e armi, ma anche luogo dove si incontrano alcune componenti che girano attorno alla mafia. È un punto di incontro della massoneria, ma anche per i servizi segreti deviati".
LEFT prosegue la sua indagine analizzando il fenomeno politico c/marese, sicuramente anomalo e da studiare all'interno delle università: "Anche la politica e gli affari apparentemente leciti entrano a pieno titolo nelle vicende di Cosa Nostra. Una caratteristica di Cosa Nostra Trapanese (scrive il prefetto Giovanni Finazzo) è stata l'aver preferito nell'ultimo decennio ai canali di riciclaggio proprio, e cioè scaturente da attività illecite, l'infiltrazione massiccia nelle medie e grandi attività produttive e il mantenimento di canali diretti e indiretti con gli ambienti della politica locale e delle pubbliche istituzioni. E da Castellammare a Trapani è un attimo. Il territorio è permeabile e accogliente. È facile poi reinvestire "legalmente" il denaro accumulato illecitamente con l'estorsione, gli appalti e la droga".
In una situazione del genere, poi, a C/Mare si aggiunge anche la massoneria che svolge funzione di collante tra istituzioni politiche e malavita organizzata. "In questo quadro, non stupisce che il 23 marzo del 2004 il consiglio dei ministri abbia deciso lo scioglimento del consiglio comunale di Castellammare del Golfo, dove sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata".
Uno scioglimento dovuto anche alla tempestiva operazione di polizia denominata "Tempesta" e all'azione ispettiva del ministero dell'interno. L'inchiesta portò all'arresto di 23 presunti affiliati a Cosa Nostra e alla scoperta di ingerenze e connivenze tra mafia e politica. Nell'inchiesta sono rimasti coinvolti, tra gli altri, il dirigente Antonino Palmeti e il funzionario Vincenzo Bonventre entrambi dell'ufficio tecnico comunale ed entrambi accusati di abuso d'ufficio con l'aggravante di aver favorito Cosa Nostra. "Si sarebbero prodigati, secondo i magistrati, per concedere, in maniera illegittima, autorizzazioni edilizie al presunto capomafia locale, Francesco Domingo [...] dalle intercettazioni ambientali e telefoniche è emerso un quadro inquietante: i burocrati del Comune erano preoccupati non tanto di essere scoperti dalle forze dell'ordine, ma di non riuscire ad assecondare le pressanti richieste che provenivano dalla "famiglia" mafiosa".
Così dopo tre anni di commissariamento, l'intero quadro politico azzerato e le nuove elezioni si torna a parlare del rischio di infiltrazioni. Durante l'insediamento della nuova amministrazione circolavano numerose voci sulla presunta ineleggibilità di alcuni candidati al consiglio comunale poi puntualmente eletti. Si tratta di persone elette in un consiglio comunale con il quale però, direttamente e indirettamente, avevano alcuni contenziosi legati a sanatorie e concessioni edilizie. "Ma la commissione elettorale ha sancito l'eleggibilità e quindi stop. Al limite si può parlare di inopportunità politica, ma null'altro".
Poi c'è il sindaco. Marzio Bresciani, eletto con il 60% dei consensi, simbolo di ritorno alla legalità. "Marzio Bresciani è un noto imprenditore della zona e consigliere delegato della Sicilgesso, forse la più importante industria dell'area. Il 13 febbraio del 2003 è stata depositata al Tribunale di Trapani una sentenza che, anche se non lo condanna, lo riguarda molto da vicino. Emerge dall'atto, infatti, che la Sicilgesso avesse pagato per anni a due clan il pizzo (20 milioni di lire all'anno a ciascuno), vista anche la sua posizione geografica, ovvero al confine fra il territorio di Alcamo e di Calatafimi. A confermarlo le testimonianze dei pentiti Vincenzo Ferro, Giuseppe Ferro e Vincenzo Sinacori. Convocati in tribunale, Marzio Bresciani e il presidente della Sicilgesso Antonio Cascio "hanno negato di aver mai ricevuto richieste né di aver mai pagato". E si legge ancora nella sentenza del tribunale di Trapani: "Ancora una volta, a fronte dell'assenza di contributo conoscitivo da parte delle persone offese, importanza fondamentale riveste la mappa delle estorsioni trovata nelle mani di Melodia Ignazio nella quale si legge testualmente "Sicilgesso per Alcamo e Calatafimi a metà" [...] Ora la domanda è: come è possibile che venga eletto a sindaco "post commissariamento", e con percentuale bulgara, un imprenditore che, stando agli atti processuali, per anni avrebbe pagato il pizzo a ben due clan mafiosi, rifiutandosi sia di denunciarli che di testimoniare al processo? ". Certe domande - conclude LEFT - ad agosto sotto il sole di Sicilia, e con il paese pieno di turisti, non si fanno.
Disegno di Giulio Laurenzi
Tag: castellammare, mafia, left
Categoria: Inchieste | Commenti chiusi (104)
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Commenti:
1. da braccobaldo | domenica 24 agosto 2008 23:58
Mi preme precisare che Matteo Messina DENARO, come anche i polli sanno, non è natio di c.mare ne tantomeno ci risiede ma bensì a castelvetrano il cadavere del padre è stato rinvenuto in quel centro mio caro signor barbera penna pungente. ha fatto confusine in merito all'operazione tempesta, di fatti quello accusato di aver favorito il Domingo era l'ex comandante dei Vigili Urbani e cognato dello stesso domingo.
Matranga Salvatore, persona che volutamente è stata messa alla gogna e distrutta per non aver fatto niene di niente, come gli atti processuali hanno evidenziato
2. da braccobaldo | lunedì 25 agosto 2008 00:12
no vero, lei denigra soltanto.
Chi sarebbe questo sost. proc. barbierà e sopratutto in quale procura esercità?
E si vergogni a parlare ma le del suo Sindaco, questa storia della sicilgesso e vecchia saputa e risaputa, gli atti processuali non hanno evidenziato nulla di negati nell'operato del signor BRESCIANI, ma godete a tirarla fuori in ogni evenienza pur sapendo voi la verità.
La saluto signor barbera, e mi scuso fin d'ora per gli errori ortografici e gli sbagli, ma non ho riletto prima di mandarlo ne tantomeno sono la penna pungente di orsati.
Castellammare del Golfo è un paese che vuole rinascere, non sostengo che è un paese di santi, di fatti cosa nostra in america nasce proprio dai castellammaresi, in diversi fatti eclatanti di sangue e cronaca nera alcuni personaggi locali ne hanno fatto parte, personaggi che dimorano nelle patrie galere.
Siiii più ottimista per il suo bel paese non denigri non infanghi dica solo la verità onestamente.
3. da ciuccio | lunedì 25 agosto 2008 00:13
4. da RobertoScurto | lunedì 25 agosto 2008 00:32
Poi, non per difendere fabio, ma quello che c'è scritto in questo post è quasi "paro paro" quello che sta scritto su LEFT, che comunque reputo un'ottima rivista, nonostante qualche imprecisione. Quindi pigliatevela con il giornalista della rivista.
Se volete vedere andate sul sito ritaatria.it e vedete ampi pezzi di questo fantomatico articolo. In prima pagina cliccate sulla news del 20/08
5. da RobertoScurto | lunedì 25 agosto 2008 00:40
http://it.youtube.com/watch?v=SSPWbmWLV0g
fatevi voi un'opinione... per me il problema non è però bresciani ma il Pizzo che ancora oggi quasi tutti pagano.
6. da braccobaldo | lunedì 25 agosto 2008 00:49
Se il signor BARBERA da numeri a casaccio al solo scopo di denigrare castellammare e di conseguenza i castellamamresi mi sembra doveroso replicare con fatti concreti.
Ben vengano gli attacchi alla mafia alla corruzione al malaffare, ma onestamente e con daiti di fatto.
7. da Fabbbio | lunedì 25 agosto 2008 12:30
Le assicuro che non sono un estremista di sinistra né un rappresentante delle BR che vuole devastare e distruggere a tutti i costi (pensi che alle ultime elezioni ho votato DiPietro, tanto sono estremista comunista).
Scrivo questo post intanto per ringraziare gli amministratori del sito per aver utilizzato il pezzo, è stata gradita sorpresa e per dirle che i testi di left sono chiari e verificati. Niente è dato al caso e alla fantasia e tutto viene analizzato e comprovato con tantissimo lavoro, che poi uno come lei pensa di riuscire a smontare semplicemente dando dei "ciarlatani" e dei "pinocchi".
8. da Fabbbio | lunedì 25 agosto 2008 12:31
Io non ci sto, per me pretendo di più e finché sono qua lotterò con i denti per vivere un po' meglio. Poi vado via! Penso che il suo difendere un contesto malato sia più distruttivo del mio cercare una sana alternativa, ponendo l'obbiettivo su quello che non va!
9. da Fabbbio | lunedì 25 agosto 2008 12:32
Lei dove ha letto la storia di CMare, su qualche suo fumetto? Io c’ero durante il commissariamento, c’ero anche prima! Ho seguito tutta la vicenda per una rivista di satira che si chiamava Gran Motel e che ho realizzato per 6 lunghissimi anni, per Ballarò, per Telejato! Lei in che modo si è informato? Con quale autorità può dirmi che scrivo minchiate????
10. da Fabbbio | lunedì 25 agosto 2008 12:32
saluti a Roberto Scurto, a lui invece un augurio di buon rientro agli studi!!!
11. da caterina | lunedì 25 agosto 2008 14:42
Ma secondo te,l'avere votato Di Pietro,è come avere votato per San Pietro?
Oppure l'avere fatto parte per anni della trasmissione Ballarò,ti può portare a pensare di essere nel giiusto?
Mi dispiace per te,a parte la storia di Castellammare che con il tuo racconto hai molto degradato,dire a tutti che sei un seguace di Di Pietro e della trasmissione Ballarò,non ti fà certo onore.
12. da RobertoScurto | lunedì 25 agosto 2008 15:37
13. da mila | lunedì 25 agosto 2008 16:53
Il fatto che i testi di LEFT siano chiari e verificati non la giustifica a segnalarli come eventi di cui andare fieri!
Lei non è nuovo a questi tipi di segnalazioni, ricordo giorni fa un suo OFF TOPIC su un articolo,dove segnalava l'intervista fatta a neo consigliere Scaraglino con un tono di pungente ironia!
Sa solo parlare male della sua bellissima C\mare.
La cosa che fa più specie è che lei è Castellammarese e anziché mortificarsi di ciò che scrivono sul suo bellissimo paese, lo porta all'attenzione di tutti come se la triste situazione C\marese non fosse ben nota a tutti.
14. da mila | lunedì 25 agosto 2008 16:54
Mi dica qual'è la sua sana alternativa? Infangare, denigrare, mortificare e sputare nel piatto dove quotidianamente mangia ? E per favore non ne faccia una questione di colori politici se la situazione è arrivata così in basso.
Il Castellammarese si è sempre disinteressato delle sorti del proprio paese, non ha amore, orgoglio, (come lei del resto) per il proprio paese e lo lascia in balia di chi lo sfrutta e abusa!
15. da Antonio21 | lunedì 25 agosto 2008 16:58
16. da baldocarollo | lunedì 25 agosto 2008 17:16
Il marcio c'è e non si può negare nascondendolo a parole. Bisogna lottare insieme con coraggio e non essere omertosi.
17. da baldocarollo | lunedì 25 agosto 2008 17:18
18. da demian | lunedì 25 agosto 2008 17:23
19. da caterina | lunedì 25 agosto 2008 18:57
Baldo,dice bene Mila.Bisogna lavorare per costruire il proprio paese,e lavorare non significa degradare dove abito o andare a cercare il pelo nella vita altrui.
A mio parere,lavorare significa: farsi' che ogni cittadino dia il suo contributo per il bene comune.
Non significa stare dietro a chi nella vita non fà altro, che infangare i suoi simili.Di Pietro non ha avuto pietà per nessuno,e quando la magistratura indagò su di lui,ebbe a dire:Non potete arrivare di notte e fare spaventare i miei figli.
Oppure non conta ciò che hanno subito i figli che non erano suoi?
O i famigliari, che per vergogna hanno visto morire i loro cari.
Io per prima sono contro la mafia,ma non posso estirpare per come dice Antonio21 l'erba buona con quella cattiva o affidarmi a chi si è eletto per fare politica o ha usato i nomi dei suoi cari per salire sullo sgabbello dell'antimafia.
20. da Fabbbio | lunedì 25 agosto 2008 19:12
21. da Fabbbio | lunedì 25 agosto 2008 19:12
22. da TIZIANA1 | lunedì 25 agosto 2008 19:23
23. da mila | martedì 26 agosto 2008 00:08
Come dice bene Tiziana io mi sono risentita non tanto quando si parla di mafia e dei problemi che hanno afflitto il paese ma quando si parla di C\mare solo ed esclusivamente in questi termini!
Se poi copiare e incollare “paro paro” cose scritte da altri, letti e riletti, detti e ridetti sia sinonimo di coraggio, bene anche io faccio i miei complimenti a Fabio! Ma avrei gradito prima di farle i complimenti sentire qualcosa di nuovo magari portati alla luce dal suo tanto decantato coraggio.
Vede caro Fabio come lei ben sa C\mare non ha bisogno di gente che la infanghi bensì di persone,giovani come lei e me che iniziano a spalare la melma che la ricopre.
24. da Fabbbio | martedì 26 agosto 2008 11:54
25. da debora | martedì 26 agosto 2008 12:07
Ha citato un lavoro giornalistico di Pietro Orsatti che non fa altro che parlare di ciò che è realmente accaduto a livello mafioso.
Non conosco la realtà politica castellammarese nè le persone che la costituiscono, quindi non entro in merito riguardo questo discorso.
Migliorare la propria città, il proprio paese, non significa dire che si sta bene e che non c'è posto migliore al mondo.
Significa, invece, prendere coscienza del male e del bene e utilizzare il secondo per cercare di debellare il primo.
Provarci, al di là della buona riuscita!
Ogni centro abitato ha degli aspetti positivi e degli aspetti negativi, ma non credo che sia necessaria la par condicio per fare un post.
Si sta parlando di quelli negativi. Punto.
26. da orsatti | martedì 26 agosto 2008 12:28
L'articolo che ho scritto per il mio giornale si basa su alcuni mesi di lavoro su documentazione ufficiale di procure, commissioni antimafia, lettura di verbali. Fa parte del mio lavoro verificare dati e fonti. E rendere pubbliche notizie.
E qui di notizia ce n'è una ben chiara. Ed è quella relativa alla sentenza sul racket nella zona di Castellammare della procura di Trapani e del pizzo pagato dalla Sicilgesso.
Non mi interessa la politica: questa è semplce cronaca. Da quello che leggo in alcuni post, invece, vedo che molti preferirebbero che di certe cose non si parlasse (o meglio, se ne parla uno da fuori va bene, se ne parla un del posto no). Opportunità politica? Esiste nella lotta alla mafia e alle attività criminali la possibilità di astenersi per "opportunità politica"?
Chiudevo l'articolo con questa frase: "Certe domande ad agosto sotto il sole di Sicilia, e con il paese pieno di turisti, non si fanno". Qui ne trovo, purtroppo, conferma.
27. da Fabbbio | martedì 26 agosto 2008 12:30
28. da debora | martedì 26 agosto 2008 12:49
Sono, però, dell'idea, che le domande, soprattutto certe domande, bisogna farle, con o senza turisti.
Prima o poi, forse, qualcosa cambierà...o almeno io ci spero!
29. da mila | martedì 26 agosto 2008 14:25
Caro Fabio io sono per la seconda possibilità, in verità neanche la prima mi dispiace se questo servirà a cambiare la situazione!
Lungi da me stendere un velo pietoso sulle problematiche C\maresi, vuoi che ne parliamo? Benissimo! Ma le sole parole non bastano è tempo di passare ai fatti.
Sono stata la prima a denunciare a chi di dovere la precaria situazione, i disservizi di ogni genere, ma ho anche proposto soluzioni!
Non bisogna solo saper disfare ma anche proporre!
30. da debora | martedì 26 agosto 2008 14:57
Davo solo la mia opinione su cosa si potrebbe fare per migliorare la propria città: ovvero utilizzare il bene che c'è (perchè c'è ovunque) per far sì che il marcio diminuisca.
Non mi permetterei mai di commentare nè te nè il tuo atteggiamento.
Per il resto, riguardo Fabio...io penso che fare Informazione significhi già fare qualcosa.
L'Informazione non si limita alle parole, va al di là perchè smuove le coscienze.
Vedi, ad esempio, la differenza tra il popolo italiano e quello inglese il cui Giornalismo è diverso rispetto al nostro.
L'Informazione parte dai fatti per ottenere fatti.
31. da baldocarollo | martedì 26 agosto 2008 15:09
32. da baldocarollo | martedì 26 agosto 2008 15:14
I cittadini coraggiosi sono sempre stati isolati ed emarginati da questo enorme schifo di maggioranza omertosa. A Castellammare non è mai cambiato nulla in quanto a omertà e collusione con la mafia.
E questa non è cattiva pubblicità ma la realtà nuda e cruda. I castellammaresi che hanno il coraggio di parlare sono gli unici cittadini che hanno la dignità di potersi definire cittadini. Tutti gli altri sono sudditi, schiavi, complici della mafia. E ovviamente si credono sperti.
Falcone e Borsellino sono morti per niente? Questa società borghese e collusa mi fa semplicemente schifo
33. da mila | martedì 26 agosto 2008 16:47
No tranquilla Debora non mi riferivo al tuo commento ci mancherebbe...............
E per chiudere definitivamente il discorso, per chi ne avesse voglia, tanto per chiarire la mia posizione rispetto Castellammare e i suoi numerosi problemi, invito a dare un'occhiata all'articolo di Erika Nicastri del 23\06\08 “ sortilegio dei fuochi” e leggere i commenti n° 58\60\61\62\65.
Di questi argomenti mafia,infiltrazioni mafiose, disagi, ne ho parlato e straparlato nei tempi che furono! Non mi nascondo certamente dietro un dito!
Cosa contesto a Fabio non è il fatto di parlare male di C\mare, ma di parlarne solo male!
Tutto qui!
34. da Franca | martedì 26 agosto 2008 16:48
35. da orsatti | martedì 26 agosto 2008 17:41
mah, forse queste sono solo le parole a vanvera della pausa caffè...
36. da TIZIANA1 | martedì 26 agosto 2008 17:55
37. da Fabbbio | martedì 26 agosto 2008 18:09
38. da Franca | martedì 26 agosto 2008 18:41
39. da mila | martedì 26 agosto 2008 19:18
Il tuo amico\ collega di satira è un ottimo esempio per C\mare!
Lui si è messo in gioco, nonostante tutto e tutti, purtroppo ha avuto solo 30 consensi ma ciò non lo ha demoralizzato anzi penso gli abbia dato la spinta per andare avanti.
Sempre pronto a proporre nuove iniziative e in contatto con l'amministrazione a portare nuove proposte, nuove idee!
Sai vero che il torneo di Basket all'arena è stata una sua idea?
E che proprio oggi ha inizio?
Ribadisco bisogna non saper solo criticare ma anche proporre! E lui lo fa quotidianamente perché ama il suo paese e con queste piccole iniziative lo vuole rendere migliore!
40. da orsatti | martedì 26 agosto 2008 19:22
41. da Franca | martedì 26 agosto 2008 19:58
sisi..ha ragione quando parla di moda..alla regione sicilia ci sono due magistrati su cui è piovuta la polemica. E mi pare ovvio..
comunque è una gran bufalata tutta questa storia della pseudo-filantropia..che pacco! Siamo nel bel paese non c'è che dire! un grande "MMMMAAAAA"
42. da Fabbbio | martedì 26 agosto 2008 20:05
43. da Fabbbio | martedì 26 agosto 2008 20:13
44. da mila | martedì 26 agosto 2008 21:02
Ma poi scusami mi segnali per favore il mio commento dove dico che le cose scritte nel tuo articolo non sono vere (purtroppo), non ho mai detto nulla di tutto ciò!
Semmai che hai scritto cose sapute e risapute, lette e rilette cioè non hai scritto nulla di nuovo, niente che fosse farina del tuo sacco, ma come detto da altri, se anche “solo” parlarne serve a smuovere le coscienze ben venga, mi arrendo!
45. da orsatti | martedì 26 agosto 2008 21:28
Esiste una sentenza del Tribunale di Trapano che afferma testualmente che l'attuale sindaco (dopo tre anni di commissariamento recentemente eletto) e già consigliere delegato della Sicilgesso Marzio Bresciano e il presidente della Sicilgesso Antonino Cascio convocati in tribunale «hanno negato di aver mai ricevuto richieste né di aver mai pagato». E il Tribunale censura poi il comportamento delle due vittime con queste parole: «Ancora una volta, a fronte dell’assenza di contributo conoscitivo da parte delle persone offese, importanza fondamentale riveste la mappa delle estorsioni trovata nelle mani di Melodia Ignazio nella quale si legge testualmente “sicilgesso per Alcamo e Calatafimi a "mettà”». (virgoletto l'errore di ortografia per precisione). Esiste questa sentenza si o no? Si che esiste. Che Castellammare sia stata, e sia ancora, al centro del traffico internazionale di droga e sede di transito (con lunghe soste) di latitanti è storia (proprio "storia", perfino all'università si studia) e memoria processuale in processi "in giudicato" e in indagini ancora in corso. Dire questo è danneggiare Castellammare del golfo? Rendere pubblico questi fatti è fare politica "di parte"? Stiamo pazziando?
La democrazia e la convivenza civile si fondano sulla conoscenza dei fatti e sulla trasparenza.
Si o no? Da qui poi si può riprendere a parlare...
46. da braccobaldo | mercoledì 27 agosto 2008 01:30
47. da braccobaldo | mercoledì 27 agosto 2008 01:47
48. da mila | mercoledì 27 agosto 2008 02:15
Solo una precisazione, Non è mia abitudine difendere o attaccare ad oltranza o per partito preso!
Ho espresso la mia opinione “non pazziando” magari con una foga eccessiva data dall'amore smisurato che sento per il mio neo paese( nuovo in quanto io ci abito solo da 3 anni.)
Dunque sono disposta a ripartire da dove ha consigliato lei sig. Orsatti!
Parliamo di mafia, io fin ora in questo post non l'ho fatto, i miei commenti si riferivano ad altro!
Si è vero C\mare che sin dai tempi dei tempi è stata al centro del traffico internazionale di droga e non solo, e che oltre ad essere oggetto di studio alle università, è anche stata inserita nella mappa tracciata dal Mr.Rensselaer Lee (docente di strategie internazionali antidroga della George Washington University).Il prof. Lee traccia le rotte della droga dicendo che dalla Colombia raggiunge il Portogallo, la Spagna e la Francia e da qui la droga arriva sino in Italia toccando i porti di Genova, La Spezia, Livorno e la mia amata Castellammare del Golfo!Sono argomenti che catturano la mia attenzione , proprio in questo periodo ho finito di leggere il libro che riporta l'informazione sopra citata!(storia illustrata della MAFIA).Sono ben informata sulla realtà locale e lungi da me negare l'evidenza.
49. da mila | mercoledì 27 agosto 2008 02:18
Ma è pur vero che nel 2002 è stato socio fondatore dell'Associazione Antiracket di Marsala e ha fatto parte del suo consiglio direttivo.
Nel 2004 è stato socio fondatore dell'associazione Antiracket e Antiusura di Alcamo, ne è stato Presidente e ancora oggi fa parte del consiglio direttivo!
Dove sta la verità?
50. da Antonio21 | mercoledì 27 agosto 2008 09:32
51. da orsatti | mercoledì 27 agosto 2008 10:01
come ogni realtà ci sono più piani e dagli ultimi interevnti se ne individuano chaiarmente due. Il primo è quello criminale. Carissimo Braccobbaldo non la vorrei contraddire, ma la vicenda "criminale" non si è affatto fermata o diluita dopo l'escalation dei primi anni '90. Anzi, proprio nell'ultimo anno nell'area "storica" dei corleonesi la cronaca e gli inquirenti stanno registrando una nuova escalation. Più intimidazioni, più "pressione del racket", più omicidi, crescita delle attività illecite, etc etc. Nel suo secondo intervento lei diceva "...ma lei da numeri sperando che qualcuno abbocchi?". In effetti i numeri sono abbastanza inquietanti, ma purtroppo veri: qui si parla di un territorio preciso, di un triangolo "del potere dei corleonesi" i cui vertici sono Punta Raisi, Corleone e Castellammare. Non abbocca nessuno, basta contare. Stesso dicasi del numero impressionante degli atti di intimidazione (negozi, impianti aziendali, macchine, abitazioni danneggiati o dati alle fiamme. Qui contare diventa più difficile perchè si tratta a volte di più casi al giorno in questo triangolo. (...segue)
52. da orsatti | mercoledì 27 agosto 2008 10:14
Il secondo piano riguarda la parte civile e politica. Scrive Antonio 21: "lo Stato dov’era?". Bella domanda. Prima di tutto bisognerebbe definire con precisione cosa è lo Stato. E soprattutto "chi" rappresenta lo Stato in un determinato territorio. Lo Stato non può essere solo magistratura e polizia, ma anche l'insieme dei soggetti politici e istituzionali che operano giorno per giorno in quel preciso territorio. Bene, e allora andiamo a vedere cosa è accaduto in questo territorio. Il consiglio comunale è stato sciolto per mafia e commissariato per circa tre anni. Non è stato sciolto, che so io, per impossibilità di definire una maggioranza, ma per mafia. (.... segue)
53. da orsatti | mercoledì 27 agosto 2008 10:32
Ah, è vero.... siamo nella patria di Pirandello....
54. da TIZIANA1 | mercoledì 27 agosto 2008 10:46
55. da orsatti | mercoledì 27 agosto 2008 12:02
56. da orsatti | mercoledì 27 agosto 2008 12:05
57. da franz | mercoledì 27 agosto 2008 12:43
Consiglieri e giunta sono più o meno giovani, e questo mi fa ben sperare...
Io non sono per gli eroi, che con spirito di sacrificio, diventano màrtiri della patria.
Piuttosto preferisco la gente che, pur sporcandosi le mani, abbia come obiettivo fondamentale il bene comune e la crescita sana di un territorio martoriato come il nostro.
Certo ci dovrebbe essere un limite alla sporcizia che ognuno può sopportare.
Mi auguro che questa grande voglia di rinnovo contagi tutto il popolo siciliano.
58. da TIZIANA1 | mercoledì 27 agosto 2008 13:06
59. da mila | mercoledì 27 agosto 2008 13:07
Provo a darle una mia spiegazione :
può sembrarle una contraddizione ma è più o meno questo quello che è successo;
I cittadini stanchi della situazione degli ultimi 20\30 anni o forse da sempre, ha affidato il destino C\marese ad una persona vista come il Salvatore della Patria, il Massimo Ferrara di C\mare (così è stato definito). Dunque pone la propria fiducia a quest'uomo venuto dal nord, ottimo imprenditore, mentalità aperta etc etc etc.....
Fino ad allora sconosciuto dal 60% dei C\maresi, quasi nessuno sapeva chi fosse, chi era, a chi apparteneva si vociferava solo che era stato in grado di risollevare le sorti di molte aziende pronte al fallimento!
Quale migliore azienda da affidarle se non Castellammare?
Dell'Ing. Bresciani non si conosceva nulla o quasi figuriamoci le sue carte processuali!
Durante la campagna elettorale venne fuori il fatto della sentenza che lo riguardava.
Ma si disse di tutto su tutti, neanche gli altri candidati non ne sono usciti incolumi.
-Il Dott. Mistretta era appoggiato da chi a Castellammare “conta” e si “annaca” che prima ha cercato di far candidare il nipote come sindaco ma causa conflitto interno di partito lo collocò come consigliere(mai eletto).
60. da mila | mercoledì 27 agosto 2008 13:08
-L'altra alternativa era Camillo Navarra della sinistra Europea Rifondazione Comunista e visto che questo partito con le nazionali era annientato figuriamoci se poteva esistere a C\mare.
E' stata una campagna elettorale colma di colpi bassi a reciproci, ma per i motivi sopra citati si scelse di eleggere la novità, l'imprenditore, il colto, il nordico!
Altro elemento a favore dell'Ing. Bresciani è stato quello che nel discorso di chiusura della campagna elettorale presentò gli assessori (persone degne, pulite,quasi impeccabili), mai successo prima, perchè di solito gli assessorati si assegnano scendendo a compromessi a seconda l'andazzo delle elezioni, lui non lo fece!
Dunque il quadro era più o meno questo!
Potrei continuare ma il mio non sembra più un commento bensì un articolo!
61. da orsatti | mercoledì 27 agosto 2008 16:31
E aggiungo, citando il Corriere della sera del 2 settembre 2007: "Gli imprenditori che non si ribellano al racket delle estorsioni pagando il pizzo e che in qualunque forma «collaboreranno» con la mafia saranno espulsi da Confindustria. È quanto prevede una norma stabilita dal direttivo regionale dell'associazione degli industriali siciliani". Da qui si intuisce la seconda domanda.
62. da nembokid | mercoledì 27 agosto 2008 16:53
Bresciani è un uomo onesto a 360 gradi... costretto a delle scelte difficili per cercare di salvaguardare l'azienda di cui è responsabile... sapete cosa significa denunciare e poi non avere nessuna protezione, sapete quanto possono essere lunghe 24 ore se siete sotto il mirino della mafia, sapete cosa possono fare le forze dell'ordine... sapete che possono intervenire soltanto quando la tragedia è ormai avvenuta, sapete che dopo pochissimi giorni i mafiosi sono sempre fuori... ideologicamente avete ragione tutti voi... praticamente ha ragione Bresciani... e per fortuna i castellammaresi lo hanno scelto.
Ad Alcamo le istituzioni rubano ed hanno comportamenti mafioseschi e nessuno dice niente...
63. da orsatti | mercoledì 27 agosto 2008 17:11
64. da mila | mercoledì 27 agosto 2008 17:20
Oppure un'altra risposta potrebbe essere questa: se la legge vigente non lo ha condannato perchè dovevamo farlo noi? Cioè se non è stato condannato o espulso da Confindustria fino a prova contraria era innocente, magari è questo il pensiero che balenava nella mente degli elettori!
Ribadisco l'ing. Bresciani era sconosciuto alla maggior parte dei C\maresi e con lui anche la sua fedina penale!
O forse prima delle elezioni dovevamo chiedere il certificato penale di tutti i candidati?
Ci servirà per esperienza, sarà per la prossima volta!
65. da nembokid | mercoledì 27 agosto 2008 17:33
BRAVI IL CORAGGIO DIMOSTRATELO VOI PER PRIMA...
66. da mila | mercoledì 27 agosto 2008 18:08
Il tasso di omertà che esiste a Castellammare è spaventoso e micidiale.
I cittadini coraggiosi sono sempre stati isolati ed emarginati da questo enorme schifo di maggioranza omertosa. A Castellammare non è mai cambiato nulla in quanto a omertà e collusione con la mafia.
I Castellammaresi che hanno il coraggio di parlare sono gli unici cittadini che hanno la dignità di potersi definire cittadini. Tutti gli altri sono sudditi, schiavi, complici della mafia. E ovviamente si credono sperti. (Scusi sig.Carollo se ho riportato “paro paro” un suo precedente commento).
(E ovvio che la mia è una provocazione e mi dissocio dal pensiero del sig. Carollo.)
Ma mi dica sig. Orsatti lei che idea si è fatta invece? quali altre risposte ha avuto alla sua domanda
"come è possibile che venga eletto a sindaco “post commissariamento”, e con percentuale bulgara, un imprenditore che, stando agli atti processuali, per anni avrebbe pagato il pizzo a ben due clan mafiosi, rifiutandosi sia di denunciarli che di testimoniare al processo?".
67. da orsatti | mercoledì 27 agosto 2008 19:24
Ne capisco le ragioni, ma, cara mila, forse evitare di parlare, denunciare, testimoniare fa solo il gioco di chi vuole azzittire e "mungere" la stragrande maggioranza dei cittadini di Castellammare vittime di un sistema di decenni e decenni fatto di silenzi e intimidazioni riuscite.
68. da debora | mercoledì 27 agosto 2008 19:58
Ti invito, però, a cercare di "trasferirti" in una città mafiosa e a far finta di esservi nato e vissuto da sempre.
E' difficile, probabilmente ti sarà impossibile capire.
In linea teorica il tuo discorso non fa una piega e, sempre in linea teorica, siamo tutti d'accordo (almeno spero!).
Sarebbe utile, però, considerare anche l'analisi iniziata da mila al commento numero 60 e proseguita al numero 61.
Io non conosco la politica castellammarese nei dettagli, ma sono certa del fatto che la situazione descritta è molto verosomigliante a tante altre realtà locali della zona.
Tuttavia ammettere, almeno qui sul blog, del marcio che c'è a Castellammare e paesi limitrofi, sarebbe già un passo avanti.
Inoltre vorrei ribadire che non è un male che nel post si sia parlato solo degli aspetti negativi della cittadina limitrofa ad Alcamo. Se l'argomento è quello della mafia, come si può pensare che bisogna parlare anche del bel sole e del bel mare?
Per quale motivo lo si dovrebbe fare? Per semplice par condicio?
Non ha senso....!
69. da mila | mercoledì 27 agosto 2008 20:13
ma è un discorso superato sin dal commento n° 48.
70. da braccobaldo | mercoledì 27 agosto 2008 20:49
con tanti dottori e infermieri che stanno a guardare omertosi per giunta. Anni e anni orsono nostri concittadini emigrarono in America in cerca di fortuna, lasciandosi dietro desolazione arretratezza e povertà, tuttora gli antenati di quei nostri compaesani, nell'immaginarci ci descrivono con la coppola giacca in velluto e scupetta sulle spalle, mentre le donne con lo sciallo e i baffi. Ecco lei con il suo modo di far giornalismo descive fatti reali con molta fantasia e caricatura. Le ricordo che gli atti giudiziari che lei afferma di aver spulciato portano la firma di tanti e tanti investigatori del luogo, che oltre a convivere in questa realtà espleta il proprio dovere onorosamente.
71. da braccobaldo | mercoledì 27 agosto 2008 20:56
fanno bene, ma bisogna prendere il tutto con il bene del dubbio sono solo teorie a volte esatte ma teorie.
le ripeto che il commissariamento del comune di C. mare è stato solo un'opportunità politica, senza per questo voler difendere l'allora amministrazione fatta di inermi e parassiti. I fatti reati contestati ad alcuni dipendenti comunale erano del tutto soggettivi e solo loro ne dovevano pagare le colpe.
72. da debora | mercoledì 27 agosto 2008 20:57
Ma forse si legge solo ciò che si vuol leggere!
Ha fatto bene Orsatti a fare questa inchiesta e ha fatto bene Fabio a riportarla!!!
E comunque penso che la maggior parte dei cittadini sia omertosa (come scriveva baldo al commento num.32 e da mila riportato al num.66), ma non parlo solo di Castellammare.
73. da orsatti | mercoledì 27 agosto 2008 20:58
74. da ciuccio | mercoledì 27 agosto 2008 21:22
75. da Stefano1 | mercoledì 27 agosto 2008 21:24
76. da orsatti | mercoledì 27 agosto 2008 21:34
Caro Ciuccio, vero: per quanto riguarda il voto di scambio a Alcamo non ne ho parlato, vero. Ho parlato in altri servizi di quello a Palermo, Partinico, Napoli, Acerra, Somma Vesuviana e questo solo nel 2008... ma sai, scrivo per un settimanale e non si può essere ovunque. Intanto del voto di scambio a Alcamo potresti iniziare a parlarne tu. Perché no?
77. da orsatti | mercoledì 27 agosto 2008 21:43
78. da ciuccio | mercoledì 27 agosto 2008 22:00
79. da nembokid | giovedì 28 agosto 2008 00:20
Chi ha scatenato questa grande diatriba...? Questa sera parlando con un rappresentante delle forze dell'ordine mi ha detto: " quello che si vocifera o vero o falso per noi non ha importanza, possiamo prendere in considerazione soltanto le denuncie firmate" ma ve lo immaginate un cittadino che va a denunciare l'amministrazione per un furto di 36 mila euro e che si firma?
80. da mila | giovedì 28 agosto 2008 01:30
Sig. Orsatti quando può perchè non fa un giro ad Alcamo negli uffici comunali e non, e lungo tutto il corso e provi a chiedere, magari per una sua futura inchiesta, quale concorso hanno superato e soprattutto quando è stato bandito il concorso che ha dato divise e pettorine ai neo vigili urbani e ausiliari del traffico? E come fanno a coesistere chi anni fa si è fatto il mazzo per superare il concorso e chi lo ha avuto per grazia ricevuta?
E tutti quegli impiegati pseudo comunali ,analfabeti che non arrivano neanche alla licenza media buttati dietro una scrivania a disservizio dell'utente!
A chi devono il loro posto fisso? A quale cooperativa appartengono? E soprattutto per chi sono costretti a votare durante le elezioni?
Poi chieda al sindaco Scala quando verranno banditi i concorsi comunali promessi in campagna elettorale?
Lo farei io ma non è il mio mestiere!
Portiamo alla luce anche le malefatte alcamesi e dintorni!
Parliamone, si parliamone! Il mio ovviamente è un invito non una provocazione!
Debora non capisco perchè ti sei rivolta a me con questo tono io non avevo nessuna intenzione di polemizzare nel mio commento!
81. da Margiu | giovedì 28 agosto 2008 03:44
82. da Antonio_P | giovedì 28 agosto 2008 07:22
Però voglio dire che ho conosciuto Marzio Bresciani per lavoro, io giornalista, anni fà quando la Regione non voleva rinnovargli la concessione per continuare ad effettuare i lavori dell'azienda. Ho conosciuto una persona davvero per bene e completamente diversa dagli altri su tutti i fronti, lo intervistai la prima volta per il Quotidiano di Sicilia di Catania, giornale economico siciliano, ed effettuammo l'intervista come una chiaccherata davanti un buon piatto in un ristorante: cosa che quà nessuno si è mai permesso di fare. Mi piacque come parlava e non sapevo che era di Bergamo, città che ho vissuto. Era perfettamente conscio della realtà che viveva in Sicilia ed era ed è, lo ripetà più volte, innamorato delle campagne e della gente di qui, cosa che gli fece decidere, disse, di venire a lavorare molti anni fà, lui bergamasco, nella zona forse più difficile d'Europa.
83. da Antonio_P | giovedì 28 agosto 2008 07:33
La Regione, grazie anche al forte impegno di tutte le testate giornalistiche della zona, nessuna esclusa, rinnovò la concessione alla sicilgesso e Marzio Bresciani rintraziò pubblicamente tutti con un manifesto a nome di tutti i lavoratori.
84. da Antonio_P | giovedì 28 agosto 2008 07:35
Ricordo che l'appuntamento era alle 10 e aveva chiesto alle 8 e mezza e io, conscio del modo di essere in una azienda seria dove si lavora, e ricordandomi sempre dle modo di essere al lavoro nel Nord Italia, dissi che alle 8 non avevo operatori televisivi ma alle 10 si: alle 10 era lì nella sala riunioni della Sicilgesso e io non fui da meno: alle 10 ero anch'io lì e facemmo una intervista di 7 minuti e mezzo che, visto l'argomento, mandai integralmente così come l'intervista su L'Ora.
85. da Antonio_P | giovedì 28 agosto 2008 07:42
Si parlò di tutto in queste interviste: produzione, imprenditorialità, cultura imprenditoriale che a qualcuno in Provincia manca, cultura della legalità, rapporti con la politica difficilissimi, ma anche della laboriosità e professionalità di Castellammaresi e Trapanesi.
Mi telefonò la mattina stessa della pubblicazione dell'intervista con il giornale davanti mi disse e scherzosamente affermò: "Io non sono così buono come lei mi descrive".
Lo so, risposi alla cornetta, però lei è una persona per bene Ingenere.
Lui sorrise al telefono e disse schernendosi un pò dopo semplicemente: "Grazie e buon lavoro".
Quando seppi che era candidato a Sindaco di Castellammare mi dissi: "Vincerà senza alcun problema e non certo per le condizioni politiche attuali" e cosi fu.
86. da Antonio_P | giovedì 28 agosto 2008 07:49
Dimostrò molta stima per i suoi collaboratori e assessori che furono molto gentili anche loro, disponibili e ho notato che ha riposto molte speranze e fiducia verso Castellammare e i suoi collaboratori oggi al Comune.
Per me l'ing. Bresciani è un uomo.
87. da orsatti | giovedì 28 agosto 2008 09:11
piacere di ristentirti anche se in questo strano modo. Noto che anche tu ti alzi presto per lavorare.
Non metto assolutamente in dubbio che l'ing Bresciani sia una brava persona. E cerco sempre di evitare di fare confusione fra "vittime" e "carnefice". Fare l'imprenditore in un territorio difficile come questo non è un'impresa da nulla: il solo pensiero fa tremare i polsi. Però. Qualche però è inevitabile, permettimelo. Ho ricostruito le vicende che hanno riguardato di Castellammare, dalle origini (il summit del '57) a oggi. E parlando di oggi non potevo astenermi certo dal parlare della vicenda relativa allo scioglimento del consiglio comunale, del commissariamento e delle nuove elezioni dopo tre anni. Non avrei fatto il mio dovere di cronista. E soprattutto non potevo evitare di tener conto di quella sentenza del Tribunale di Trapani e del giudizio tagliente che i giudici avevano dato agli imprenditori che in sede processuale avevano evitato di denunciare e testimoniare, anzi, avevano negato di essere state vittime del racket contro ogni evidenza (registri dei mafiosi e tre testimonianze di pentiti).
88. da orsatti | giovedì 28 agosto 2008 09:11
Un dettaglio. Io non sono un tifoso del "outing" a tutti i costi sul pizzo. Penso che sia l'iniziativa di AddioPizzo prima e quella della Confindustria poi (anche se oggi un po' di dubbi sull'efficacia dell'ultima cominciano a emergere) siano state importantissime. Ma comprendo e accetto la paura. Ripeto, la differenza fra vittima e collaterale la faccio, eccome. Anche se, a dire il vero, è necessario anche ricordare che in qualche modo nel accettare o meno di pagare il pizzo si alterano le regole del "libero mercato" e della "libera concorrenza".
89. da orsatti | giovedì 28 agosto 2008 09:13
Quindi, non raccontarlo, lo sai bene anche tu che fai il mio stesso mesteriaccio, non sarebbe stato corretto nei confronti della mia testata e soprattutto dei miei lettori.
Un abbraccio
90. da Antonio_P | giovedì 28 agosto 2008 12:49
Buon lavoro...
91. da Antonio21 | giovedì 28 agosto 2008 12:50
92. da Stefano1 | giovedì 28 agosto 2008 15:22
93. da TIZIANA1 | giovedì 28 agosto 2008 18:22
"-Il Dott. Mistretta era appoggiato da chi a Castellammare “conta” e si “annaca” che prima ha cercato di far candidare il nipote come sindaco ma causa conflitto interno di partito lo collocò come consigliere(mai eletto)."
MILA Ad onor del vero Mistretta non ha mai cercato di candidare nessun nipote a sindaco in quanto non ne ha per età a disposizione...invece si è candidato a consigliere il genero Peppe Norfo che come si dice da noi "acchiano'"...un bacio :-)
94. da mila | giovedì 28 agosto 2008 19:35
non è Mistretta che ha cercato di candidare il nipote bensì chi a C\mare si annaca! e che poi ha appoggiato Mistretta!
95. da TIZIANA1 | giovedì 28 agosto 2008 19:58
96. da mila | giovedì 28 agosto 2008 22:48
ricambio, a presto!
97. da Fabbbio | venerdì 29 agosto 2008 10:59
Mila e Ciuccio, in merito ai vostri post sullo stile di: “peccato che lei non parli del voto di scambio che c'e' ad Alcamo…loro sono nostri amici”. Mi viene da dire: COSA CAPPERO C'ENTRA??? Si continua da 90 e rotti commenti a rabattarsi in un tentativo di difendersi dall’articolo (come se fosse un nemico da combattere) scrivendo cose che rasentano la semi infermità mentale, nello stile dell'Arene di Vespa: in un articolo che parla di mafia a cmare cosa c’entra il voto di scambio ad Alcamo? E’ un altro argomento!
98. da Fabbbio | venerdì 29 agosto 2008 10:59
99. da Fabbbio | venerdì 29 agosto 2008 11:01
Poi ci sono gli “avvocati” di Bresciani, volontari. Se ne contano a iosa. Molti sono commercianti che hanno paura di perdere clienti per colpa dei nostri articoli. A Cmare ci hanno pure creato su un blog che lo difende a spada tratta che è come un ufficio stampa, ma ufficioso e senza stipendio. Gli “avvocati” di Bresciani sono meglio dei preti: dei volontari appassionati e agguerriti. Ma perché? Perché avere tanta paura della stampa che si sta chiedendo solo dei “Perché?” o “Siamo sicuri?”. Perché non fermarsi a riflettere e dire “vediamo, puo darsi che avete ragione puo darsi di no, ma la pulce nell’orecchio me l’avete cmq messa”. Così invece c’è la paura della mafia, la paura che il politico venga destituito nuovamente, la paura del commissariamento, paura di tutto… è davvero un paese spaventato questo che, però, non potendosela prendere con la malavita se la prende con quelli che attaccano la malavita a volte con frasi indecorose come “Vabè parlate della mafia a CMare, perché non parlate di quelli che si scambiano le mogli a Calascibetta” o uscite infelici come “lei che scrive non è di qua e non può capire” o “Sei un pinocchio, sono tutte bugie, scrivete numeri a casaccio”.
100. da Fabbbio | venerdì 29 agosto 2008 11:02
Saluti (ancora per un po') estivi
Fab
P.S. Con chi non è troppo indaffarato a difendere Brasciani o attaccare l'articolo ci vediamo stasera al concertone delle Radici nel Cemento ai Magazzinazzi. E' spettacolare!!!
101. da Fabbbio | venerdì 29 agosto 2008 11:19
Ciuccio poi è fenomenale davvero, è riuscito a farmi sorridere: via mail mi manda un consiglio che sembra uscito dalla bocca di uno del cast del padrino: “Carissimo Fabio, io la stimo come persona e mi e' anche simpatico, le ho solo raccomandato di pensare prima di scrivere... quindi se lei e' convinto di quello che fa vada avanti tranquillamente. con affetto”. A beneficio della chiarezza pubblico anche la risposta. Ho replicato così: “La cosa è reciproca: pensi prima di scrivere! Gli ultimi suoi post rasentano il delirio. Con affettato. Fab”.
tante belle cose!!!
102. da Fabbbio | venerdì 29 agosto 2008 11:54
103. da ciuccio | venerdì 29 agosto 2008 13:46
104. da Kokopelli | sabato 30 agosto 2008 07:13